Tuesday, 9 July 2013

Il battesimo da laowai.

L'altro giorno il figlio della titolare del negozio ha compiuto nove anni, e da paciocchino qual'è mi ha invitata. Anche se per trovare il posto della festa mi sono dovuta far recuperare dalla sorella, alla fine ci sono arrivata e BAM gli altri due bambini italiani ed io eravamo una minoranza etnica.
Ero praticamente circondata da bambini cinesi, ed ero assolutamente in brodo di giuggiole. 
All'inizio non sapevo come comportarmi e me ne sono stata seduta lì aspettando di ricevere ordini da Ayi, e azzardandomi anche ad uscire dal terreno sicuro degli orsetti di gomma per assaggiare qualche snack molto meno italiano, anche se non saprei dire esattamente cosa ho mangiato perchè ho deciso di tentare la famosa tecnica millenaria del "chiudi e gli occhi e butta giù" per quanto in realtà dubito fortemente che ci fosse qualcosa di strano in tavola. Era solo una prova...
Poi ad un certo punto mi si sono avvicinate due ragazzine, la più grande ha cominciato a chiedermi cosa sapevo di cinese e provava a tradurmi cosa dicevano gli altri. Sono stata felice di poter parlare con loro, e alla fine della giornata mi abbracciavano pure, però rimanevano due su, quanti, venti?
La svolta è stata quando la figlia di Ayi ha deciso di giocare a pallavolo, poi dalla pallavolo sono passata al "calcio" e poi al frisbee e senza nemmeno rendermene conto stavo chiacchierando anche con i più piccoli. Wow!
La cosa che mi è rimasta in testa però è che ad un certo punto uno dei bambini con i quali stavo giocando, non sapendo il mio nome e volendo attirare la mia attenzione, mi ha chiamata laowai.
Sinceramente ho un po' di confusione riguardo il termine laowai, che significa straniero, perchè non si capisce bene se sia dispregiativo o meno...fatto sta che, a quanto dicono quelli che ci sono passati, viene usata praticamente da tutti.
Sapevo quindi che presto o tardi mi sarei sentita chiamare così ma è stato strano comunque. (anche perchè sono ancora in Italia, voglio dire..). 
Quel bambino però mi ha dato una bella sveglia in un certo senso. Ha ragione lui, io sono una laowai, e non c'è modo in cui possa nasconderlo. Alla fine dei dieci mesi che mi aspettano, sarò comunque laowai. Il mio status sarà diverso da quello dei miei coetanei, per quanto io mi possa integrare, ed è meglio che io ci faccia il callo.
Mi è dispiaciuto andarmene, la festa è stata bella e alla fine mi sentivo a mio agio. Mi piaceva soprattutto sentire ragazzi e bambini che si chiamavano a vicenda "sorellina" "fratellino" "sorellona" e "fratellone"...sì, può sembrare un po' forzato ora che lo scrivo qui, ma vi assicuro che non lo era. Non c'era distinzione tra familiare e amico, ed era bello.
Adesso sto scrivendo cose un po' random quindi...ciao eh!
Ci si vede!
la Laowai che va in Cina.

1 comment:

  1. Mi piace leggere i tuoi post, adoro come scrivi :) ci si vede alla festa di bentornato il 16! (ho cambiato l'url del blog, se ti va puoi riaggiungerlo http://lavsamericandream.blogspot.it/)

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