Sunday, 21 July 2013

Firenze, con la "e" aperta.

Innanzitutto, vorrei fare una considerazione: sono così abituata a veder prendere in giro la parlata toscana che mi ero dimenticata di una cosa fondamentale, ovvero che i toscani parlano davvero così, con meno "c" e più "codesto".
Fortunatamente sono tornata ieri da Firenze, e quindi ora ho bene in mente come stanno le cose. Però non è della città che voglio parlare, no, quella ve la andate a visitare, che è pure bella, ma di Dafne.
Dafne altri non è che l'autrice di Sitting on an Aoi bench (http://aoibench.blogspot.it/) e della mia fanfiction preferita in assoluto, Seoul Chronicles (http://www.efpfanfic.net/viewstoryv.php?sid=1295788) nonché, e sono particolarmente fiera e grata di dirlo, una delle mie migliori amiche, una di quelle che quando ero in dubbio se andarmene per un anno oppure no mi ha dato la sicurezza per poter decidere.
Se mi sono messa su un treno diretto a Firenze, è per vedere lei. Dovevo farlo, anche perché se poteste gentilmente dare un'occhiata al suo blog, scoprireste che sta per partire per il Giappone per dieci mesi.
Adesso sembra così strano...ci siamo conosciute per caso, grazie al kpop, ma in un qualche modo le nostre vite hanno preso una direzione così simile che...non lo so...non potevo non vederla.
Se posso darvi un consiglio, fatelo ogni tanto un colpo di testa così. Prendetelo un treno per andare a trovare un amico distante, nel mio caso si è risolto in due giorni bellissimi, allegri e pieni di risate.
A casa sua si respirava proprio aria di casa (e di musica coreana, dato che bene o male tutta la famiglia la ascolta) e lei...lei è una persona così bella! Bella in ogni senso.  Poterla abbracciare, guardare il video che la sua famiglia ospitante le ha mandato, farmi portare a spasso per la città,  è stato qualcosa di stupendo, adesso so che dovevo farlo e basta.
Poi quando dico allegri e pieni di risate intendo che ho seriamente rischiato di perdere la mascella dal ridere in più di una occasione!
Poi penso, e gliel'ho già detto, che quando torneremo avrò bisogno di lei. Perché saremo passate per la stessa esperienza, anche se in paesi diversi, e questo è tanto importante. Persino adesso, con l'ansia per la partenza e tutto, mi viene spontaneo rivolgermi a lei, perchè sì, perchè mi capisce.
Non so, ho scritto delle cose un po' a caso, il caldo mi confonde: in sostanza voglio bene a quella ragazza, abbiamo passato due bei giorni, e la lontananza può essere sconfitta (?)
Tra l'altro, Firenze è piena di asiatici, ho chiesto ad una ragazza cinese se era cinese, in cinese (cinesception) e c'è Naruto sulla lemon soda. Ho le prove.

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