Io però ancora non so dove finirò, e siccome pare che saremo divisi tra quelli che vanno al nord e atterreranno a Beijing e quelli che vanno a sud con arrivo a Shanghai, non posso nemmeno dire "beh almeno ci saranno i primi tre giorni a Pechino con tutti gli altri." Che bello.
Non sono particolarmente preoccupata ora, in realtà sto passando le mie giornate tra fare niente e andare al negozio, quindi il mio cervello è in modalità risparmio energetico e non ha voglia di mettersi a girare film mentali interminabili, sia lodato il cielo.
Questo non vuol dire che io non mi renda conto di quello che mi aspetta...cavoli ragazzi, fra due mesi la mia vita italiana finisce in stand-by, tenuta in vita dalla connessione internet e basta. Andrà a sbattere contro il paese delle piccole cittadine da un milione di abitanti e la dovrò mettere in rianimazione.
Sto per dire una cosa che può sembrare cattiva, ma devo: spero di mancare tanto ai miei amici e alle persone che mi conoscono. Lo so, è una brutta sensazione sentire la mancanza di una persona, e credetemi, quando dico che lo so, dico che lo so, ma innanzitutto significa che quella persona aveva/ha un minimo di importanza nella propria vita, e secondariamente, la mancanza tiene vivo il ricordo. Io ho un disperato bisogno di non cadere nel dimenticatoio, l'ho già detto, più che altro perché sono la prima a scordarsi delle cose, dei nomi, delle facce...temo di aver sviluppato una sorta di meccanismo di difesa nei confronti della lontananza, che è l'amnesia temporanea di quello che mi sono lasciata alle spalle. Avete presente il detto "lontano dagli occhi lontano dal cuore"? A me succede. Non sempre, è ovvio, e anche se mi capita di non scrivere più ad una persona, o di trascurarla perchè è lontana, io comunque continuo a volerle bene, anzi, può anche darsi che io non abbia mai smesso di volere bene ad una persona in tutta la mia vita. Magari me la dimentico, magari non ci vediamo per anni, ma poi se la rivedo le voglio bene. Vai a capire...
Comunque. Il punto di tutto questo è che stavolta non me ne vado per restare, me ne vado per tornare, e quindi ho bisogno di qualche ormeggio, anzi, di una bussola che mi permetta di tornare. Ho bisogno che il pensiero dei miei amici e della mia famiglia sia il Nord, e perchè questo sia possibile, devo mancargli. Altrimenti il Nord si girerà e chissà dove andrà a finire.
Se ho scelto di patire, è perchè ormai ho imparato a fare come quei cespugli che rotolano nel deserto e si aprono solo quando c'è acqua: vai, viaggia, cerca sempre, e non illuderti che un posto sia migliore di un altro solo perchè ci sei nato tu o perchè c'è nato tuo padre o il padre di tuo padre.
Non la reputo una cosa brutta, anzi, sono felice di essere cresciuta così, ma a volte i cespugli a furia di rotolare si perdono, e il vento se li porta via. Qualche radice invece io ce l'ho, e vorrei solo che qualcuno mi aiutasse a prendermene cura. Si può?
Grazie mille...
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