Ebbene sì, signore e signori, sono finalmente libera. Sono finalmente stata trasferita nel vecchio, enorme campus di Ben Bu a trenta minuti di bus da casa mia, e dunque posso tornare ogni giorno. Andare via da Chengbei non è stato difficile in sè e per sè ma guardare i musetti dei miei amici mentre li salutavo, e rileggere i messaggi che mi hanno scritto sulla divisa...ma non tornerei mai indietro.
Quando lunedì sono finalmente entrata di nuovo nell'edificio principale, ero così felice che mi sono domandata sto davvero andando a scuola? Ebbene sì. Più precisamente, a ancora non lo sapevo, ero diretta alla seconda classe del gao yi, cinquantasette (mi pare) alunni belli come il sole...quasi, e tutti super eccitati all'idea di avere una studentessa italiana tra di loro. I professori avevano preparato un power point sull'Italia completo di inno e traduzioni oscene fatte con google translate, e tutti avevano imparato a dire "ciao" e "piacere di conoscerti". Siccome mi sono rifiutata di parlare inglese con gli studenti, il mio cervello sta andando in pappa, e non so come sia successo ma sono entrata a far parte del club di danza della classe, ma sapete cosa? Ne vale la pena. Ho scoperto di saper dire cose che nemmeno mi ricordavo di aver studiato e la soddisfazione è immensa.
La scuola è vecchia, e i bagni non hanno le porte, evviva, ma sembra una piccola città e il cibo della mensa è una cosa meravigliosa! Ogni giorno vado con la mia gavetta azzurrina e la mia carta del riso alla mensa, una mia compagna di classe mi legge cosa c'è da mangiare e se non c'è niente che ci va a genio possiamo comprarci il danchaofan (riso con mischiate dentro varie cose, ma è buonissimo) appena di fianco, e alcuni studenti addirittura escono a comprarsi quello che vogliono. Secondo me il cibo della scuola è così buono che non vale la pena di andare fuori, ma tant'è che siamo liberi di farlo, ovviamente dopo aver chiesto ai professori. Se poi ti vien un languorino tra una classe e l'altra il negozio della scuola vende tutto, dagli spiedini alla versione cinese del kebab, dalle patatine alle torte, e ogni tipo di bevanda. La tua penna non scrive più? Nessun problema, il negozio ha anche la sezione di cartolibreria, e i quaderni sono pucciosi. Lasciatemi qui.
Poi posso prendere l'autobus! Adoro gli autobus in Cina, passano ogni dieci minuti e il biglietto costa dieci centesimi. Certo se l'autobus è troppo pieno l'autista ti fa salire e gli devi dire dove scendi, perchè non c'è il pulsante per prenotare la fermata, ma spesso si fermano a tirare su gente anche lontano dai cartelli e se gli gira bene puoi chiedergli di lasciarti scendere in un posto a tua richiesta, a patto che sia di strada naturalmente. Niente biglietto, perchè paghi direttamente l'autista, quindi niente controllori.
L'unico piccolo problema è che non capisco assolutamente niente delle lezioni, no, capisco al massimo l'argomento, e poi il buio, illuminato qua e là da power point e video, al quale reagisco tirando fuori i miei libri di cinese e scrivendo parole su parole su parole su parole. Quando poi torno a casa vorrei soltanto buttarmi sul letto (questo è facile, tutta la mia stanza è un letto) e dormire.
Una parola sull'essere l'unica studentessa straniera in una scuola cinese: imbarazzo e autostima entrambi alle stelle. Autostima perchè a prescindere da come ti sei svegliataquella mattina, e hai i capelli che somigliano vagamente al mocio Vileda o delle occhiaie che per poco non ti mettevano nel centro per i panda giganti, oppure hai più brufoli di un tredicenne in piena tempesta ormonale o il naso rosso modello Rudolph, sei comunque bellissima. Sei straniera, quindi qualcosa di bello ce lo trovano sicuro. Se poi ti metti anche un po' d'impegno rischi davvero di far cadere qualcuno dalle scale, e non voglio mentire, ci prendi gusto facilmente. Io, l'ho già detto, non sono mai, mai stata capace di far girare nessuno per strada, e adesso la gente mi guarda, mi sorride, alcuni mi chiamano perfino "beautiful". Ragazze se vi sentite meno attraenti di un mollusco fatevi un giro in Cina, aiuta, aiuta tanto. L'altro lato della medaglia è che finisci sempre per avere una folla di spettatori attorno qualunque cosa tu faccia, e a volte vorrei starmene un po' per i fatti miei...per esempio l'altro giorno sono andata a giocare a basket coi miei compagni di classe nel cortile della scuola ma non potevo prendere la palla senza che una decina di persone facessero ooooh. Manco i bambini di Povia. Senza parlare del fatto che mi hanno messa in prima fila per lo spettacolo di danza nonostante non avessi imparato i passi, perchè? Perchè sei carina! Feeling like a Yoona. per chi non cogliesse questa referenza, tutti i gruppi kpop hanno una persona incaricata dell'immagine, il visual, che magari non è particolarmente talentuoso, magari invece lo è, ma è attraente e fondamentalmente il suo lavoro è essere bello (?). Yoona, ad esempio.
Va neh è tardi, sono confusa e sto parlando di kpop quindi chiudiamola qui. bacini!
"Feel like Yoona" <- EPIC
ReplyDeleteSono contento per te Eli ♥