Wednesday, 2 October 2013

家 - Una famiglia.

Avrei voluto aggiornare il blog ieri, ma siamo partiti per un gita fuori porta di due giorni (non lo sapevo e siamo dovuti tornare indietro a prendere la mia roba perchè mi sono rifiutata di partire senza nemmeno lo spazzolino) e dopo quattro ore tutti e cinque schiacciati in macchina siamo arrivati in una vecchia cittadina abbastanza grigia e abbastanza polverosa. Premetto che questo posto era quello che volevo visitare con i miei compagni di scuola cinese, ma per ragioni di sicurezza non me l'avevano permesso, quindi mi aspettavo qualcosa di un po' più speciale...che infatti c'era, appena al di là di un fiume, abbarbicata sul lato di una colline c'è la città vecchia di LiuJiang. Non grandissima, e come al solito ero l'unica occidentale, ma sembra uscita da un drama storico (non escludo che ne abbiano girati).


Comunque. Questo doveva essere un post per presentare la mia famiglia ospitante!
In ordine di età al contrario abbiamo:

Wang Meng. Per tutti quelli che pensano i cinesi del sud siano bassi, ecco a voi un metro e ottanta di quattordicenne (tredicenne fino ad un mese fa) cento per cento sichuanese. Mio fratello minore. Non è un rompiscatole come la maggior parte dei fratelli minori, ma è comunque un soggetto difficile: non so se è per via dell'età o cosa ma ogni volta che torno a casa tende ad ignorarmi per le prime ventiquattro ore ( e indovinate chi torna a casa ventiquattro ore la settimana) e a tenere il muso alla mamma. Bisogna ammettere comunque che ha fatto dell'ignorarmi una vera e propria arte: a volte mi ignora in modo spietato, senza nemmeno guardarmi ma passandomi vicino per farmi capire  che lo fa apposta, a volte mi ignora in modo innocente, perchè semplicemente passa la sua vita a giocare al pc (e questo lo posso capire) a volte mi ignora per ripicca nei confronti dei genitori, che puntualmente gli ordinano di rispondere a sua sorella, cosa che gli da una ragione in più per tenere il muso. 
Quando però non mi ignora, è anche eccessivamente cuccioloso, fa le faccine carine, ridacchia, e io vorrei prenderlo a padellate perchè fino ad un secondo prima mi trattava peggio del cane della serva e un minuto dopo mi vuole pettinare i capelli. Senti, amico, sono già abbastanza emotivamente instabile per conto mio, non ti ci mettere anche tu, eh?

Li Feng Ping. Anche detta Mama, è un po' il boss della casa. Non è facile capire se è arrabbiata o felice, nel dubbio meglio fare attenzione. A volte mi sembra che abbia troppa pressione addosso e mi dispiace per lei, a volte invece sembra una ragazzina e quando ride gorgoglia quasi. Non lo so, sarà che soffre il confronto con la mia vera mamma (che è la mamma migliore del mondo) ma siamo ancora su un piano lontano da quello della famiglia. Ci sono dei progressi, comunque, più tempo passiamo insieme e più viene fuori il suo lato divertente facendo indietreggiare quello da professoressa, anche se continua a darmi compiti extra da fare a scuola...

Wang Quan Gui alias Baba. Non so che lavoro facesse prima, ma adesso è il tassista della famiglia, nonchè la persona con la quale ho un legame più vicino a quello di due membri della stessa famiglia. Non ci capiamo sempre dato che lui parla solo cinese e io ho un conflitto in corso con la pronuncia e i toni, per non parlare del lessico decisamente più ristretto di quello di un bambino di cinque anni, però in un qualche modo, a gesti o a versi ci si intende. Ogni tanto quando è particolarmente contento mi fa pat pat sulla testa e dice che il mio cinese è molto buono. Si vede che ci tiene, per esempio quando mi mette nel piatto qualcosa da mangiare ma prima mi fa vedere come mangiarlo (non ridete, certe volte non so neanche cosa sto mangiando, figurarsi come) e quindi questo. 

Nai Nai. Nessuno la chiama mai per nome e io me lo sono dimenticato, ma non mi dimentico di lei. Con lei proprio la conversazione non esiste, visto che parla solo sichuan hua (dialetto, per intenderci) ma cucina benissimo ed è una donna indipendente, quindi...vai così nonna. Vai così.

Adesso è tarderrimo e ho sonno, quindi ciao.

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