Chun Xi lu
venti chili di valigia e dieci mesi di fronte avevano reso difficile la preparazione del bagaglio: alla fine avevo deciso di dare la priorità alle magliette a maniche corte sperando di riuscire a comprare qualcosa di più pesante una volta arrivata, ma non avevo previsto di ritrovarmi di fronte ad un ostacolo quale il confinamento in dormitorio sei giorni su sette. Dal momento che le nostre uniche uscite, anche dette "raid" erano state due scappate di mezz'ora al carrefour, e che per motivi diversi sia i thai che io ci ritrovavamo senza vestiti pesanti (io incomprensioni con la famiglia, i thai perchè fondamentalmente in Thailandia non fa freddo, mannaggia) ci è stata accordata una mattinata di shopping a Chun Xi road. Ora, si dice che Chengdu sia la città con le donne più belle della Cina e che per trovarle si debba andare a Chun Xi road...a fare compere ovviamente! Dal mall enorme con i vestiti che costano meno di un pacchetto di patatine alle boutique, dai negozio di abbigliamento sportivo a quelli specializzati in maniche (?) a Chun Xi trovi il pacchetto completo, e se poi ti viene fame non devi nemmeno girare troppo in giro, senza dubbio troverai un ristorante a cinquanta passi di distanza, un fast food a venti e una bancarella a dieci. Grandioso! Una mattina non è davvero abbastanza, soprattutto considerato che ci siamo dovuti dividere in gruppi e quindi dovevamo aspettarci a vicenda prima di dichiarare un negozio non interessante, e anche se alla fine ho comprato solo una sorta di maglione/giacca/boh è stato bello girare per la città. Il nostro gruppo a dire il vero era un po' quello delle seconde scelte, dato che si trattava di una ragazza rimasta fuori dagli altri gruppi, me, e la nostra coordinatrice di classe, che non gode di particolare stima tra i thai, ma basta sapere come prenderla e alla fine ci ha offerto sia il pranzo, con del pollo che era una meraviglia, e il primo tofu seriamente delizioso che io abbia mai assaggiato, sia un panino per la via perchè avevamo un languorino. Prendere la metro poi è stata la parte migliore, non so perchè ma adoro la metropolitana, e quelle cinesi ogni tanto mandano annunci come "please keep your body inside the train" no ma dove dovrebbe andare? Quindi ne è valsa la pena. Inoltre abbiamo scoperto l'esistenza dei mall bazaar, dei centri commerciali che di fronte hanno negozi normali, e poi più ti inoltri meno spazio c'è e più i prezzi si abbassano (in teoria) avrei dovuto fare una foto!
Da Feng
Second s OMMAIGAD PENSAVO CHE SI FOSSE CANCELLATO IL POST INVECE ECCOLO QUI YIIIISSSSSSS. Dicevo. Seconda sortita nel mondo esterno che non finisse in una corsa al carrefour, destinazione: Da Feng. In realtà quel giorno non volevo uscire perchè era il compleanno di Po, uno dei miei migliori amici cinesi, e sapevo che non saremmo tornati in tempo per la pausa dopo cena, il momento in cui lo avrebbero festeggiato anche i suoi amici. Comunque siamo usciti, a piedi, e per la prima volta abbiamo visto la cittadina alla quale il campus è praticamente aggrappato, dato che dopo c'è solo campagna.
Da feng è una città che si sta sviluppando, il che in Cina significa, un posto dove stanno costruendo palazzoni altissimi che per ora sono semivuoti, ma che sono già pronti per quando la gente non troverà più posto in città e dovrà spostarsi più all'esterno. La sensazione che ti da questo tipo di posto è davvero davvero strana. Lo vedi, è tutto pronto, tutto lì, le insegne, il supermercato, i cortili giganteschi all'interno di complessi enormi, le strade appena asfaltate, I negozi imbiancati. Gli unici che vivono qui sono gli stessi operai che stanno costruendo i nuovi edifici e pochi altri, soprattutto giovani che se ne erano andati dalla campagna per studiare, hanno trovato lavoro, magari un fidanzato o una fidanzata, e adesso aspettano che la città gli cresca intorno ad un prezzo ragionevole. Questo è da feng, una campagna mascherata da città, e ha una sua bellezza nel contrasto tra l'apparenza e la gente che cammina per strada ancora con l'elmetto addosso, i carretti dei noodles, il negozietto di stuoie. Per ritrovare un po' di vita bisogna attraversare un cantiere e dirigersi verso la parte dove le case sono più basse e i negozi più forniti: la parte "vecchia". Paradossalmente qui ho avuto più fortuna nel trovare dei vestiti decenti e veramente a poco prezzo...di solito fuori dai grandi centri i vestiti si vendono con una gamma di colori assurda e fantasie discutibili, ma io ho una taglia da uomo e quindi posso (anzi, devo) rifugiarmi nei tranquilli grigi e azzurri degli abiti maschili.
Quella che si era prospettata una gita abbastanza indesiderata è poi diventata l'occasione per comprare una torta di compleanno (qui vendono delle tortine grandi circa quanto il palmo della mia mano, a tre euro, massimo cinque, sono deliziose e sono un regalo gradito in qualsiasi occasione) mangiare jiao zi, guardare la luna e sentirsi finalmente liberi dalla bolla del dormitorio.
Cheng Ji
Ebbene sì, non siamo qui in vacanza, e il giorno degli esami è arrivato anche per noi exchange students. Più precisamente i giorni. Due. Middle term exams li chiamano, e si tratta di esami sostenuti da tutta la scuola contemoraneamente su tutto il programma svolto in classe fino a quel momento. A tutti gli studenti viene riassegnato un posto in una classe diversa con compagni di altre classi, per ridurre il rischio di suggerimenti, note sul banco e simili. Per due giorni non si fa altro che test, su ogni materia, nel nostro caso dieci: Music, P.E, Chinese Culture, Listening, Reading, Oral Chinese, Pinyin, Elementary Chinese, Art e Calligraphy. L'atmosfera era tesissima e la promessa di mandare i risultati alle nostre scuole di origine (sembrava più una minaccia in realtà) non ha aiutato, ma in un qualche modo me la sono cavata. Non ditelo in giro ma il oto di cui vado più fiera è il 98 su cento in Tai Ji oh yeah, sono davvero vecchia dentro. Tutto è bene quel che finisce bene ma ho passato due giorni a studiare come un'idiota e non ho scritto sul blog per ripassare, quindi adesso ho veramente solo voglia di non fare niente. che novità eh?
P.s. questa dovrebbe essere la mia ultima settimana in dormitorio: YEAH per il ritorno a casa ogni giorno, mmh per il dover salutare i miei amici cinesi.
dafeng